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Orto Botanico

L’orto botanico, posto in località Pascolo a Romano di Lombardia, si pone all’interno della valle fluviale, non distante dalle superfici fluviali attive del fiume Serio. Qui trovano collocazione a breve distanza altri servizi del parco quale il vivaio consortile, con il suo ricovero mezzi, la serra didattica e il vivaio vero e proprio dove vengono messe a dimora le essenze utilizzate per gli interventi di riqualificazione  per la distribuzione gratuita delle piante agli abitanti del Parco, la pista ciclabile Romano-Ghisalba e la “ex colonia terapica Villa Igea”. Tutto questo rende l’orto un’occasione per la fruizione didattico-scientifica e ludico-ricreativa del Parco.
Il percorso interno si avvale di cartellinature che identificano le specie più importanti e di pannelli didattici che descrivono l’ambiente rappresentato e le sue caratteristiche, con disegni, rappresentazioni, fotografie e testi esplicativi.
L’orto offre esperienze didattiche che vanno al di là della semplice osservazione di quanto esposto (alberi, fioriture, ambienti) e propone attività di tipo interattivo, in modo da consentire un’esperienza diretta delle caratteristiche e proprietà degli ecosistemi rappresentati, senza limitarsi ai soli aspetti vegetali. Durante una visita è possibile infatti vivere l’orto con un percorso sensoriale volto a coinvolgere i cinque sensi (osservazione di fiori e piante, ascolto dei canti e dei suoni della natura, percorso a piedi nudi, percorso olfattivo nel “tunnel dei profumi”, composto da essenze aromatiche o profumate, quali la rosa, la menta, etc, assaggio dei frutti) e installazioni atte a sviluppare le abilità motorie. L’orto botanico può contribuire fattivamente a fornire le basi sistematiche per la conoscenza delle specie vegetali e per la conoscenza della flora protetta, nonché della diversità vegetazionale degli ambienti planiziali, inoltre è stato progettato e pensato per essere uno spazio pubblico nella natura “senza barriere”. Lo spazio è stato suddiviso in settori, all’interno dei quali sono stati realizzati i singoli ambienti, intervallati fra loro da spazi a radura:

  • ambienti acquatici: sono presenti nell’orto due ambienti acquatici, ricchi di biodiversità; uno è alimentato in maniera naturale dalla falda acquifera (come avviene nei fontanili), l’altro è un piccolo stagno che attira numerose specie ed in particolare gli anfibi.
  • boschi mesofili planiziali: un piccolo lembo dei boschi dominati da querce e carpini bianchi che fino a 2000 anni fa occupavano la regione planiziale. Le specie presenti amano un clima fresco e terreni ricchi in sabbia e ghiaia a media umidità.
  • boschi umidi: nei pressi delle zone umide si sviluppano boschi caratterizzati dalla presenza di specie igrofile come ontani, salici e pioppi, che non sono legate a un clima particolare (vegetazione azonale).
  • ambienti xerofili (querceti a roverella, pascoli xerofili): vegetano qui le specie più adattate a zone aride come quelle delle praterie aride presenti nella zona di Malpaga-Basella.
  • arboreto: qui è possibile osservare il portamento (habitus) degli alberi tipici della pianura lombarda: ciò si ottiene lasciando spazio ad ogni individuo che, senza essere in competizione con altri, può svilupparsi nel modo che predilige.
  • aiuole dei profumi: le piante aromatiche producono oli essenziali, resine e gomme che proteggono dai parassiti e dalle avversità metereologiche e attirano numerose specie di insetti tra i quali le farfalle. Esse trovano qui nutrimento, rifugio e un luogo ideale di sosta.
  • varietà antiche di specie coltivate: le varietà antiche di alberi da frutto costituiscono un importante patrimonio di diversità genetica e di memoria storica del territorio: nell’orto è possibile apprezzarne la bellezza e la “bontà”. Sono presenti oltre 100 essenze da frutto di numerose specie tra le quali: melo da fiore, melo cotogno, pero, ciliegio, uva, kaki, nocciolo, noce, castagno, albicocco, pesco, giuggiolo, gelso. L’obiettivo di tale area è mostrare la grande ricchezza di varietà di frutti che l’uomo è stato in grado di ottenere nel tempo e che costituiscono oggi un patrimonio di biodiversità da conservare, sebbene il mercato si sia orientato sulle varietà più precoci, con frutti di grandi dimensioni, zuccherini e dall’aspetto più uniforme.

L’Orto è visitabile la terza domenica di ogni mese tra aprile e ottobre (aperture tutto l’anno su appuntamento per scuole o gruppi) con la presenza spesso di eventi specifici legati alle singole aperture (letture animate, laboratori didattici ecc.).

Riferimenti:

Orto Botanico G.Longhi

Il Parco del Serio

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